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Studio socio-urbanistico sul quartiere San Salvario a Torino
Social and urban study on San Salvario district in Turin
O.N.G. Cicsene, Comune di Torino

1996

Lo studio è costituito da un'analisi della situazione socio-economica e dell'habitat del quartiere San Salvario a Torino, situato in posizione centrale, a fianco della stazione ferroviaria: obiettivo è quello di monitorare un luogo che, benché tradizionalmente primo approdo per gli immigrati in città, vede acuirsi a partire dagli anni novanta il disagio legato a fenomeni di degrado fisico e sociale, con sullo sfondo l'intensificarsi del processo di immigrazione extracomunitaria.
La ricerca è articolata in tre parti analitiche (1. descrizione degli abitanti 2. situazione insediativa 3. attività economiche) e una parte che raccoglie alcune proposte e strategie di riqualificazione per quel che riguarda gli ambiti socio-culturali, dell'habitat e del lavoro.
Lo studio è stato eseguito per conto dell'associazione O.N.G. Cicsene su incarico del Comune di Torino da un gruppo di ricerca cui hanno preso parte G. Ambrosini e C. Grometto: il lavoro è stato svolto con A. Bocco (coordinatore), C. Coscia, R. Santi.

This study comprised a socio-economic analysis and study of the San Salvario district in Turin, which is located in a central position in the city near the main train station. The aim of the study was that of monitoring a place that has been experiencing a steady period of physical and social decline, linked to the fact that this district is the stopping off point for immigrants arriving in the city. Intensification of the flow of immigrants coming from outside Europe has aggravated this scenario.
The research was carried out from three different 'analytical' standpoints (firstly, a description of the inhabitants; secondly, the housing situation; and thirdly, economic activity) and a part that concerns the socio-cultural , habitat and working environment.
The study was carried out by the Cicsene NGO on behalf of Turin Council. G. Ambrosini and C. Grometto carried out the work together with A. Bocco (co-ordinator), C. Coscia and R. Santi.